Jeremy Corbyn, un galantuomo...
Dunque io guardo la Tv sempre meno. L'Italia è un paese di gente anziana che guarda la Tv e di giovani che pensano come gli anziani che guardano la Tv. Io mi cerco quello di cui ho bisogno su internet. Di recente ho visto ed ascoltato un'intervista a Jeremy Corbyn, un uomo politico inglese che è stato anche segretario del Partito Laburista e che da quel partito è stato defenestrato per i motivi che lui stesso ha raccontato in questa intervista. C'è da dire che poi in seguito si presentò alle elezioni come indipendente e fu eletto. Per cui siede fra gli scranni del parlamento inglese, questo signore anziano, brizzolato, un filo di barba bianca, occhiali da vista, magro, inseparabile dal suo impermeabile bianco perfettamente inglese in tutte le sue manifestazioni, sia estetiche, che nell'humor, depositando proposte di legge sotto gli occhi terrorizzati dei suoi ex colleghi di partito e di quelli, com'è ovvio, dei conservatori. in sostanza Corbyn, da pacifista e strenuo oppositore sia delle guerre in generale che soprattutto delle armi atomiche, cita il poeta Wilfred Owen :" quali campane a morto per coloro che muoiono come bestiame, solo la mostruosa rabbia delle armi "...Per questo da Gaza all'Ucraina, al Sudan e al Congo, bisogna dire basta a tutte le guerre. Un concetto che ai suoi ex amici del Partito Laburista non convinceva. Non convinceva per il semplice fatto che essi come tutti i politici , anche di opposizione e i governi occidentali sono finanziati dalle multinazionali che fabbricano armi. Corbyn proibì alle aziende produttrici di armi di partecipare alle conferenze del Partito Laburista. Immaginate il terrore, aggiunge Corbyn, nel pensarmi come Primo Ministro inglese, andare all'Onu e chiedere la fine della guerra a Gaza. sarebbe stata la fine dei loro finanziamenti. Ma come si fa a non capire che io mi alzo la mattina, faccio colazione, a pranzo mangio, mi lavo con acqua pulita, quando queste persone , i palestinesi, non possono farlo? Come appartenente ad un mondo che ha questo privilegio di avere una vita normale, sento di avere il dovere di fare qualcosa per queste persone. E' un dovere morale che riguarda tutti noi, che a questo mondo apparteniamo. Altro motivo per cui mi hanno cacciato è perchè, continua Corbyn, volevo organizzare il partito creando incontri continui con l'elettorato e avere un continuo confronto con la gente, con le città, i quartieri e questo ai notabili del partito non poteva piacere assolutamente, perchè toglieva loro potere. In politica, dice Corbyn, quello che si può ottenere lo si potrà ottenere unicamente con lo sviluppo e il progresso dei movimenti di massa, non certo fidando su parlamenti corrotti e condizionati dalle multinazionali che li finanziano. E gli Usa ne sono l'emblema. L'esempio del movimento di massa globale a favore della Palestina, nei tempi che viviamo ha del miracoloso e non va disperso. L'intevistatrice, una giornalista colombiana, gli ha chiesto di Trump e la sua risposta è stata divertente e devastante al tempo stesso: Trump, ha detto Corbyn, è un personaggio affascinante, per la sua imprevedibilità, egli si circonda di caos ed è grazie a questo caos ed a questa imprevedibilità che aumenta il suo potere, perchè lo fa apparire diverso. Ma la realtà dei fatti è che Trump ha appoggiato ed appoggia Israele al 100% e che se gli Stati Uniti volessero potrebbero fermare la guerra in un minuto. Quoto al 100% la definizione di Trump. La trovo geniale. E' lo smascheramento dell'ipocrisia che lo fa apparire persino a personaggi di sinistra, in occidente, uno che vuole la pace. A proposito del suo impegno contro le armi atomiche, sollecitata ulteriormente dall'intervistatrice Corbyn ha detto: "sapete, a me mi insultavano, dicevano che se non ero disposto ad usare armi atomiche non ero un uomo. Io non userei mai armi atomiche contro i civili, perchè è il mio concetto stesso di sicurezza che non collima con quello che hanno alcuni personaggi e politici. Per questi la sicurezza consiste nel avere carri armati, mitragliatrici, coltelli, pistole, carri armati. Per la maggior parte delle persone invece la sicurezza consiste nell'avere ancora una casa, che i propri figli vadano a scuola, che abbiano un ospedale vicino, un medico e che ci sia acqua pulita. Questa è la sicurezza e voglio crescere i miei figli sapendo che c'è questa sicurezza". Come darli torto? Noi invece in Italia abbiamo un ministro della difesa che lavorava per delle aziende che producono armi e che oggi dice che essendosi dimesso da tutti gli incarichi precedenti avrebbe risolto il suo conflitto di interessi. Scusate, ma mi viene da sorridere. Ma comunque ce ne rallegriamo, via, e siamo molto contenti che egli ci abbia rassicurato sul fatto che le leggi sull'esportazione di armi in Israele saranno interpretate in senso restrittivo. Vorrà dire che i neonati palestinesi riceveranno qualche bomba in meno sulle loro incubatrici.
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