Mentre il mondo dell'attivismo che da sempre deve sopperire alle carenze dei partiti e della politica politicante, schiera in campo decine di navi per soccorsi alimentari ai palestinesi, l'esercito israeliano sta finendo di distruggere la striscia di Gaza osservato dalla maggior parte delle popolazione occidentali con indifferenza se non sbadigli, completamente diseducati ad arte, da Tv e social, ad avere qualsiasi tipo di empatia con una popolazione che il nipote di Mandela, che sulla Flottiglia Propal ci è salito, afferma stia soffrendo più che i neri nel Sudafrica pre apartheid, c'è chi si permette il lusso ignavo dell'apoltichese: al Festival di Venezia parecchi registi e attori non aderiscono alla campagna di boicottaggio di due attori che hanno manifestato apertamente il proprio appoggio a Netanyahu, facendoci ricordare che il Festival fu una delle manifestazioni preferite da Benito Mussolini che ne supportò la creazione e lo sviluppo. Non è il caso di fare nomi,per il momento, ma alcuni attori ,registi, che , potendo rifiutare il boicottaggio , cosa legittima, mantenendo comunque un atteggiamento critico e di condanna, si sono lasciati andare a dissertazioni sull'apoliticità della manifestazione e sul fatto che gli artisti devono avere il diritto di esprimersi comunque la pensino, rappresentano l'apoteosi del qualunquismo, raggiunta al massimo grado da Giancarlo Giannini, che afferma di essere completamente anarchico. Anch'io sono completamente anarchico e posso permettermi di dire che quando si fanno i soldi e si vive in una villa Hollywoodiana, dire di essere completamente anarchici non vuol dire assolutamente niente: è come dire che il tuo partito è il partito del nonmenefregauncazzodeglialtri eletto dai parvenus dell'ultim'ora. Riguardo all'apoliticità di un evento come il Festival, ma andiamo, tutto è politica e , parafrasando Stan Lee, da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Va beh, ma perchè Sorrentino o Servillo o Verdone, il principe dell'apoliticità
democristiana, dovrebbero prendersi tutto sto fastidio , se le loro vite sono piene di soldi e successo e non vogliono correre il rischio di chiudere bottega mettendosi contro le lobby sioniste del pianeta? Perchè dovrebbero avere questa decenza umana? Suvvia, forse li avevamo sopravvalutati, non sono supereroi, sono solo dei parvenus furbetti che giocano a fare gli intellettuali e a filosofeggiare lontani da qualsiasi trincea non sia quella dei tavolini da cocktails. A questo mondo ne aggiungerei un altro, quello del calcio. Con le dichiarazioni imbarazzanti di Gattuso che sostiene che lui e i suoi calciatori fanno un altro mestiere e che non compete a loro occuparsi di queste questioni e che giocheranno comunque la partita di qualificazioni ai mondiali contro Israele. Ma almeno ha detto che quello che sta succedendo a Gaza è terribile. Dichiarazioni di qualche calciatore al riguardo? Non pervenute, si stanno rilassando prima della partita con il loro sport alternativo preferito: correre dietro le veline. Di Cantona e Socrates non ne nascono più.
java
sabato 6 settembre 2025
Di Cantona e Socrates non ne nascono più...
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