Greta Thunberg
java
domenica 17 agosto 2025
Greta Thunberg è maturata...
Schwarzenegger, come scambiare il culturismo con la cultura...
Schwarzenegger, come scambiare il culturismo con la cultura...
Vi ricordate Arnold Schwazenegger, più volte campione di Bodybuilding (Mister Olympia), poi attore , governatore della California per due volte? Non potè candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti perché nato in Austria e quindi tornò a fare l'attore. E forse è un bene per la politica, e non so quanto un bene per il cinema, vista la sua unica espressione facciale che batte Clint Eastwood, che di espressioni ne ha due, in termini di riduzionismo espressivo cinematografico. Ebbene, forte della grande tradizione della più grande democrazia del mondo (sic), che permette a chi ha acquisito notorietà come attore di poter dire al mondo quello che gli pare ed essere comunque ascoltato, nonostante quello che si dica possa competere vieppiù nel campionato del mondo delle idiozie insidiando la prima posizione senza meno, l'altro giorno, al termine del summit fra Trump e Putin in Alaska, si è lasciato andare ad una serie di considerazioni sbrindellate sul piano politico. Secondo lui Trump, con un atteggiamento di reverenza, avrebbe tradito il suo paese, srotolando il tappeto rosso ad un assassino e , testuale, ci mancava poco che gli chiedesse in ginocchio di fare un Swarzy, la Russia fa parte dei Brics, una comunità di stati che commerciano tra loro e che rappresentano più del 50% del pil del pianeta: noi non siamo più il primo mondo. Putin assassino? Se lo è, lo è nella stessa misura di tutti i presidenti degli Stati Uniti che si sono lasciati dietro milioni di morti in nome di spauracchi inventati come le armi di distruzioni di massa di Saddam Hussein,e che se gli Usa fossero davvero una democrazia dovrebbero essere condannati pene severe(tra l'altro la pena di morte esiste ancora in molti stati americani...oh, ma è solo per i neri poveri...) Altra considerazione che faccio è: se Putin è un assassino l'amichetto di Schwarzenegger , Netanyahu che cos'è, un serial killer? Visto che Schwarzenegger si dichiara amico dello stato di Israele e ne appoggia il governo. I soliti due pesi e due misure ( ma non quelli della palestra).Inoltre per giustificare la propria russofobia, si spinge a dire che non è vero che ci sono dei neonazisti che controllano l'Ucraina, perché Zelensky è ebreo. Scusate, mi viene da ridere. Forse gli sfugge che tutte le estreme destre nel mondo appoggiano il governo criminale di Israele e si ispirano a quel suprematismo bianco che ha trovato nel sionismo l'insperato gancio per continuare ad essere diversamente razzisti. Racconta sempre che suo padre, che era un ufficiale della polizia tedesca durante la seconda guerra mondiale e quindi, in Swarzy, ci piacevi di più come Mister Olympia e quando dicevi che avevi due lauree e che questo ti era utile per avere mens sana in corpore sano, ma le lauree ti sono servite solo per diventare un bel distributore di pezze a colori. Torna pure a fare l'attore, magari a fianco a Danny De Vito. Ha tanto bisogno di sentirsi Marlon Brando. Con te vicino.
mercoledì 13 agosto 2025
Trekking per i 60!
Per i nostri 60 anni, siamo del 1965 , io , Enrico P, stimato collega siciliano e Carlo, lombardo, alpinista, guida del gruppo e conoscitore di mille percorsi montani, decidiamo di celebrare la cifra tonda con un trekking in giornata. Giunti a Margno in macchina, parcheggiamo vicino alla funivia. L'impiegato allo sportello ci dice che sta per partire una cabina. La prendiamo al volo. Nel cabinato vetrato il panorama da cui ci allontaniamo, Margno e le montagne intorno, è mozzafiato. Giunti in Pian delle betulle, Carlo aziona il GPS. Siamo diretti al rifugio Santa Rita. Carlo è un alpinista, una volta arrampicava, ma gli è rimasta la profonda conoscenza della montagna e una varietà di percorsi eseguiti sulle montagne della Lombardia senza eguali. Subito troviamo un percorso pianeggiante e qualche famigliola, cani e figliolanza al seguito, che si avventurano per la ragnatela di percorsi che si inerpicano fra le montagne, parte boschivi e parte esposti al sole. Presto restiamo soli, mentre affrontiamo le prime salite, in mezzo ai boschi e incocciamo in qualche ruscello meno pieno di quanto fosse un tempo. Carlo , mentre fa strada con andatura serrata, si ferma per spiegarci che i percorsi sono molto poco battuti perché ci sono molti meno camminatori di un tempo, in montagna e che , rispetto agli anni '70 e '80 c'è una desertificazione dei camminatori. Le nuove generazioni hanno abbandonato la montagna in luogo dei Mac Donald e dei centri commerciali, dice. Ogni tanto c'è qualche tratto di piano e questo ci consente qualche divagazione. Sullo sfondo si vede la città di Premana, ad un certo punto e Carlo ci dice che un tempo era famosa per i coltelli ma dopo la globalizzazione non più. Soppiantata dal "potere giallo": dai cinesi. Lungo il percorso c'è la possibilità di rifornire le nostre borracce, si incontrano molte fontanelle a getto continuo. Vicino ad una di queste fontanelle incontriamo due ragazzini minorenni in mountain bike. Notiamo che sono delle mountain bike vere, non gli ultimi prototipi di mountain bike a pedalata assistita, di quelli a cui piace vincere facile, che salgono senza il minimo sforzo giusto per l'insano gusto adrenalinico della discesa a tutta velocità, correndo rischi personali e facendoli correre ad altri camminatori o bikers. Giacché la strada è di tutti e la libertà di ciascuno di noi finisce dove inizia l'altrui. Affidiamo a questi due ragazzini, idealmente, il futuro di un'umanità che conservi il più a lungo possibile quell'idea fondativa dell'essere umano che consiste nell'uso del proprio cervello e dei propri muscoli nello sfidare le forze della natura e i suoi elementi. Sperando che la profezia di Bukowski non si avveri. E cioè che a furia di scale mobili l'umanità perda l'uso delle gambe e finisca per camminare sul culo. Concetto estensibile in vari ambiti e campi, chiaramente. Siamo partiti molto tardi e nonostante il buon passo, ad un certo punto ci accorgiamo che non riusciremo ad arrivare per le due al rifugio Santa Rita, e che non potremo così rifocillarci. A quel punto, nel momento di questa riflessione, ci troviamo nei pressi di un altro rifugio, Madonna della Neve. Decidiamo di sederci lì, per un boccone. Ci accoglie un cordiale signore agèe che dice di essere un volontario dell'associazione Mato Grosso e che quel rifugio si chiama Madonna della neve. Al parallelepipedo tipo malga, c'è anche annessa una chiesetta con tanto di sacerdote sorridente e accogliente quei pochi coraggiosi camminatori, per lo più ultracinquantenni, c'è da dire, che si trovano a passare da quelle parti. Ci servono, a me ed Enrico, delle tagliatelle al ragù deliziose, mezzo di rosso..e concludiamo con delle torte biologiche che si è portato dietro Carlo, nel suo zaino dove pare entrarci l'infinito. Enrico approfitta per immergere i piedi in una ritemprate fontanella cauterizzandoli dalla lunga camminata (due ore e trenta circa). Durante il pranzo ci rilassiamo e ascoltiamo da Carlo, in vena di narrazioni da cui ricavare massime, il racconto del cappotto, passato dal bisnonno, al nonno al papà, sino a lui, quando il mondo conosceva il valore del riutilizzo per contro alle drammatiche immagini documentaristiche dal lui osservate in tv giorni fa che mostravano enormi matasse di vestiti tali da costituire, per proporzione visiva, l'immagine di un'isola, in Malesia, dove branchi di diseredati si aggirano cercando qualche vestito riutilizzabile della Shein, in un mondo, quello attuale, che si basa sulla produzione infinita di merci in un sistema finito. Che è poi la definizione in biologia del cancro. Salutiamo i gestori del rifugio e ci incamminiamo sulla strada del ritorno. Ci troviamo di fronte ad un dilemma: ritornare indietro dalla stessa strada correndo il rischio di non trovare l'ultima corsa della funivia, oppure tirare dritto fino ad Introibo e cercare di beccare n autostradale per ritornare a Margno. Decidiamo che rifare il percorso dell'andata è troppo per le nostre energie. Lungo la discesa, su una strada di cemento, in mezzo ai boschi, con a destra il serpentello di un grosso ruscello, che vicino a rifugio Tavecchia diventa cascatella, la teoria di jeep che portano e riportano i turisti che hanno rinunciato a camminare per cominciare la trasmissione genetica degli striscianti sul culo. Giunti a Introibo, abbiamo la fortuna sfacciata di beccare quasi subito l'unico pullman della giornata diretto a Margno. Il capolinea è proprio di fronte al bar della funivia e la birra finale è d'uopo. La considerazione finale è di Enrico: ho trascorso una giornata in cui mi sono sentito libero, ho staccato la spina...e adesso posso attaccarmi ad un'altra spina...media...
giovedì 7 agosto 2025
Tucker Carlson
Ho ascoltato su YouTube una conferenza del giornalista trumpiano Tucker Carlson, presso un' università americana, convegno di un'associazione di studenti conservatori. Un compendio di cosa sia il populismo di destra. È triste vedere, diceva in sostanza Carlson, che gli americani non possono più permettersi una casa con giardino , una macchina e 4 figli, per colpa dei migranti e degli impegni economici cui gli Usa sono sottoposti per "aiutare"altri paesi con golpe, governi fantoccio, compresi gli aiuti a Israele. Il tutto condito con un paio di interventi di studenti, uno cubano, che parla del meraviglioso mondo americano ( probabilmente uno dei pochi che c'è l'ha fatta a non morire di fame, a non diventare un homless o a morire in un ospedale pubblico senza potersi pagare un' assicurazione sanitaria) e di un altro che si è dichiarato antisemita e simpatizzante di Hitler. Nel sogno americano di Carlson ovviamente non c'è posto per diversi, single, neri, ispanici, ebrei, o di tutti coloro che odiano falciare il prato della casetta mentre gli altri intorno spiano se hanno un tagliaerba figo, un barbecue glamour sponsorizzato da Hulk Hogan , una bella moglie bionda ossigenata con le tette rifatte e il botox sugli zigomi o gli zigomi gonfi a zampogna per mariti violenti, è, quella di Carlson, un' America Ariana che esiste solo nella mente malata di quelli come lui. Perché se guardiamo alla storia i suoi .trisavoli sono stati gli Israeliani di oggi e gli indiani i palestinesi di oggi. E tutto questo per un prato all'inglese? Chiedete a Bukowski, del sogno americano, lui odiava quando suo padre, un tedesco immigrato che venne in America morto di fame e morì morto di fame, gli ordinava di falciare il prato. Un enorme spreco di benzina, energia e tempo da destinare invece alle gioie del sesso e della letteratura...
Il questionario di Proust...
Un'amica di Proust, Antoniette Faure, gli insegnò un gioco di società , parliamo dell'epoca vittoriana, che consisteva in un questionario di 30 domande alle quali rispondere senza pensarci troppo. Non avete idea delle implicazione che comporti questo gioco, in termini di conoscenza di se stessi e degli altri. Sarebbe bello fare questo gioco ( anche più di una volta secondo me) seduti in un bar durante un aperitivo, in pausa al lavoro, ovunque e in qualunque circostanza ci tenga lontani dal telefonino e ci riconnetta con gli altri esseri umani in carne ossa stupidità o intelligenza, ma umani, troppo umani. Lo inauguro io con questo post. A voi l'ardire di copiare le domande e farne un gioco di società uscendo con gli amici, oppure qui sui social (meglio la prima che ho detto, ma tant'è)... Per non parlare sempre di aria fritta o per parlarne in modo che aguzzi il cervello.
Jeremy Corbyn, un galantuomo...
Jeremy Corbyn, un galantuomo...











