java

giovedì 11 settembre 2025

Smascherare la propaganda!

 

sabato 6 settembre 2025

Di Cantona e Socrates non ne nascono più...

 Mentre il mondo dell'attivismo che da sempre deve sopperire alle carenze dei partiti e della politica politicante, schiera in campo decine di navi per soccorsi alimentari ai palestinesi, l'esercito israeliano sta finendo di distruggere la striscia di Gaza osservato dalla maggior parte delle popolazione occidentali con indifferenza se non sbadigli, completamente diseducati ad arte, da Tv e social, ad avere qualsiasi tipo di empatia con una popolazione che il nipote di Mandela, che sulla Flottiglia Propal ci è salito, afferma stia soffrendo più che i neri nel Sudafrica pre apartheid, c'è chi si permette il lusso ignavo dell'apoltichese: al Festival di Venezia parecchi registi e attori non aderiscono alla campagna di boicottaggio di due attori che hanno manifestato apertamente il proprio appoggio a Netanyahu, facendoci ricordare che il Festival fu una delle manifestazioni preferite da Benito Mussolini che ne supportò la creazione e lo sviluppo. Non è il caso di fare nomi,per il momento, ma alcuni attori ,registi, che , potendo rifiutare il boicottaggio , cosa legittima, mantenendo comunque un atteggiamento critico e di condanna, si sono lasciati andare a dissertazioni sull'apoliticità della manifestazione e sul fatto che gli artisti devono avere il diritto di esprimersi comunque la pensino, rappresentano l'apoteosi del qualunquismo, raggiunta al massimo grado da Giancarlo Giannini, che afferma di essere completamente anarchico. Anch'io sono completamente anarchico e posso permettermi di dire che quando si fanno i soldi e si vive in una villa Hollywoodiana, dire di essere completamente anarchici non vuol dire assolutamente niente: è come dire che il tuo partito è il partito del nonmenefregauncazzodeglialtri eletto dai parvenus dell'ultim'ora. Riguardo all'apoliticità di un evento come il Festival, ma andiamo, tutto è politica e , parafrasando Stan Lee, da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Va beh, ma perchè Sorrentino o Servillo o Verdone, il principe dell'apoliticità
democristiana, dovrebbero prendersi tutto sto fastidio , se le loro vite sono piene di soldi e successo e non vogliono correre il rischio di chiudere bottega mettendosi contro le lobby sioniste del pianeta? Perchè dovrebbero avere questa decenza umana? Suvvia, forse li avevamo sopravvalutati, non sono supereroi, sono solo dei parvenus furbetti che giocano a fare gli intellettuali e a filosofeggiare lontani da qualsiasi trincea non sia quella dei tavolini da cocktails. A questo mondo ne aggiungerei un altro, quello del calcio. Con le dichiarazioni imbarazzanti di Gattuso che sostiene che lui e i suoi calciatori fanno un altro mestiere e che non compete a loro occuparsi di queste questioni e che giocheranno comunque la partita di qualificazioni ai mondiali contro Israele. Ma almeno ha detto che quello che sta succedendo a Gaza è terribile. Dichiarazioni di qualche calciatore al riguardo? Non pervenute, si stanno rilassando prima della partita con il loro sport alternativo preferito: correre dietro le veline. Di Cantona e Socrates non ne nascono più.

martedì 2 settembre 2025

La Virginia Wolf amalfitana

Immacolata

Avevo appena parcheggiato davanti alla biblioteca di Buccinasco, un ampio parallelepipedo con sul fronte un colonnato e in cima un tetto a spiovente di tegole rosse e mi dirigevo all'ingresso. Era il 18 agosto e il parcheggio era vuoto. Buon per me, pensai, avrò la sala lettura per scrivere sul pc e fare i miei lavori, tutta per me. Ma era un deserto sospetto, tuttavia. L'ingresso era chiuso ma dietro al vetro della porta di cornice metallica c'era affisso un cartello con i giorni della settima e i rispettivi orari. Nessuna indicazione se fosse chiusa o meno. Mi sposto per dare una rapida occhiata dalle finestre e noto che all'interno i tavoli, le sedie e le postazioni del pc , sono deserti come il piazzale antistante, intonso d'auto. Intanto alla mia destra s'avanza una signora: vestita con una abito lungo, molto leggero, celeste Grecia e un cappello , estivo di paglia, a falde larghe, ma di una foggia che nell'insieme la faceva assomigliare ad una Virginia Woolf scorta su qualche copertina vintage di qualcuno dei suoi libri. Buongiorno, signora, sa per caso perché è chiusa? Le chiedo. Buongiorno, mi fa, mi scruta attentamente in viso, con uno sguardo come  da miope e mi dice, dev'essere che sono in ferie. Pure io so venuta perché volevo passa'  due ore di svago cerebrale...ma tant'è, devono farsi le vacanze pure loro. Viene spesso qui? Chiedo incuriosito. Tutte le volte che posso. Da quando ho scoperto la biblioteca non ho più bisogno di giornali e telegiornali, le notizie me le cerco qui, tanto la storia si ripete tutte le volte e può solo ripetersi in peggio, visto come vanno le cosa nel mondo. Ancor più incuriosito le chiedo, lei , scusi se lo chiedo, ma sono curioso, immagino sia in pensione, vero? Sì, dice lei, facevo la cassiera all'Esselunga, poi ho avuto un problema al braccio, sa, a furia di spostare la merce sul rullo, sposta oggi, sposta domani...e me ne sono andata in pensione prima. Purtroppo prendo di meno, ma sto bene. Io continuo con l'intervista, ne ha tutto il carattere e io sono un po' giornalistico, in questo, anche se a modo mio. Di dov'è originaria? Sono di un paese della Costiera Amalfitana, dice lei senza dirmene il nome, con un accento che riesco ad individuare e decrittare come campano, ma con un lieve musicalità lombarda. Ho provato a fare su è giù sei mesi là e sei mesi qua, ma non è cosa, continua lei che a questo punto si sente in vena di "confessarsi", quando uno vive 50 anni in un posto, non è più abituato al posto da cui viene. Già io me ne andai che mi stava stretto, 50 anni fa, e così ho conquistato la mia indipendenza. Sì, ho avuto un marito, ma non è andata bene, si vede che non era destino, ma oggi sto bene, non mi manca. Qui vivo bene, anche se i soldi cominciano a scarseggiare. Ma me li faccio bastare. Poi qui ci sono tante associazioni per gli anziani e mi trovo bene. Io la ascolto preso dal suo racconto, affascinante così come lo fa con quella pronuncia particolare. Ma non si riabituerebbe a vivere giù? No, dice lei, ho provato, ripete, ma la mentalità e troppo ristretta, sarebbe come vivere in una famiglia allargata, dove tutti si fanno i fatti di tutti...quelli capace che mi presentano a qualcuno per riaccasarmi. No, grazie, anche no. Sorrido amabilmente e anche lei. E lei perché viene alla biblioteca, mi chiede? Io vengo per scrivere e a volte per leggere. A casa non ci riesco, Ho bisogno di farlo in mezzo alla gente. Non ci riesco più a farlo da solo. Mi si affolla la testa di pensieri, di ricordi e la creatività va a farsi benedire. Non glielo so spiegare meglio. Lei mi guarda e fa, cosa scrive? Romanzi, racconti, pezzi di satira, copioni per video, per commedie, quello che viene...Interessante e come fa a farlo, voglio dire, a cambiare genere. Non so, dipende dall'umore, quando sto bene scrivo gialli, quando sto male in relazione alle cose del mondo, satira, mi va di ridere, perché il riso è un pianto rovesciato. Bello fa lei. Tacciamo entrambi. Però è strano, come mai lei non mi ha proposto di leggere i suoi libri? Così...per pudore...prima lo facevo, adesso non più. Molti pensano per supponenza, del tipo se li vogliono li comprano, ma non è così. Non è mai stato così. E lei perché viene in biblioteca? Lei mi guarda, poi guarda per terra, come per raccogliere le idee. Per riuscire a pensare meglio. Per esempio ho capito cosa ci voleva alla mia vita: l'indipendenza. Ecco io ho ottenuto quello che volevo, l'indipendenza. Posso pensare quello che voglio e anche se non è quello che pensano tutti tenermelo stretto dentro nell'anima, quella non me la possono tassare...ride... Non c'è bisogno di tenersi strette le cose belle con tutti, ogni tanto si incontrano anime affini e ci si ritrova. Come si chiama, le chiedo. Io? Immacolata, mi chiamo. Piacere, Danilo. Le stringo la mano e l'abbraccio. La ringrazio, faccio...Ma dammi del tu, mi fai sentì più vecchia, fa lei, e sorride affabilmente...