Costacurta ha i peli sulle orecchie...
Settembre, domenica, piove...Sono al Bennet di Cesano Boscone, tutto il falansterio che contiene una panoplia di negozi e spacci di fast food all'interno del quale c'è anche il Bennet viene chiamato Porte di Milano. Appena fuori attiguo al parcheggio scoperto, in prossimità delle sliding doors di ingresso al Centro Commerciale, l'ingresso sul retro del Centro, me ne sto seduto su una delle panchine dell'area fumatori. Ci sono 4 panchine e davanti un posacenere industriale ricolmo di cicche di sigarette. Io fumo un toscano sulla panchina più defilata vicina alle porte mobili d'ingresso. Sulle altre panchine a fianco sono seduti dei ragazzini di una gamma d'età che va dai 12 ai 16 anni e mangiano pollo a tocchetti del Kfc e patatine in cartocci. Sputano per terra in continuazione, uno di loro attraverso la fessura fra gli incisivi, e porta sul capo un cappellino da baseball messo al contrario. Parlano tutti fra loro come rappers italiani che parlano come rappers afroamericani solo che sono bianchi...Tutto uno sdilinguirsi di "bro" e "fra", che stanno pèr "brother" e "fratello". Lo sputatore acrobatico si alza, va incontro ad una coppia di mezz'età appena uscita dalle porte scorrevoli e che sta per fumare e mentre la donna sta estraendo dal pacchetto una sigaretta, gliene chiede una. Nel frattempo arrivano dei raiders cingalesi , piove e c'è da credere che le richieste di cibi da asporto siano tante, oggi. Hanno parcheggiato le loro biciclette elettriche con i telefonini ancora accesi su Google Maps fissi sui manubri e ricoperti da custodie plastiche trasparenti antipioggia. Non sono mica poi tanto giovani , la loro scalata sociale partita dai risciò li ha portati alle bici elettriche nella meravigliosa Europa delle opportunità. C'è anche un italiano che arriva poco dopo, raider anche lui, si salutano come i rappers, ciao fra, come stai bro...Nel frattempo due dei giovanissimi con sguardi da Baby Gang, valutano se possono chiedermi qualcosa, mi soppesano con lo sguardo. I sigari non sono di moda e gli ricordano i loro nonni, se non i loro bisnonni che negli scarni racconti dei genitori probabilmente vengono ricordati riferendosi a loro con un bel " quel figlio di puttana del tuo bisnonno fumava sigari..."I due che si defilano, nel frattempo, probabilmente mi giudicano troppo grosso per le loro pretese persino da scrocco, troppo in forma, benchè canuto...Inoltre hanno sicuramente notato il tatuaggio sul polpaccio- sono in bermuda-, una faccia di stregone Yanomami. "No buono", devono aver pensato in qualche loro sintesi linguistica personale. Alle mie spalle imbastiscono un discorso: "Sputo acrobatico" dice all'altro,"Cappuccio di felpa calzato", "te brother, che avresti fatto?";"per come sono fatto io non avrei parlato", dice Cappuccio calzato; " i rappers americani hanno dei buoni avvocati, poi loro sanno rigirare il racconto come si deve, a parole", dice Sputo acrobatico; " non c'entra, io per come sono fatto non avrei parlato". Poi osservo una coppia sui 35, uomo e donna, due bambini al seguito, un bambino sui dieci anni e una bambina sui sette o otto anni con occhiali da vista spessi. Sono appena usciti dal Centro, attraverso le porte scorrevoli. Il padre estrae dalla tasca un pacchetto di sigarette e ne offre una alla moglie. E le accendono, aspirano e espirano forte il fumo che si vaporizza in cielo come una nube. Il padre ha appena rimproverato la figlia per qualcosa, lei piange. La madre, capelli corvini e completo scuro con gonna lunga e spacco vertiginoso, ai piedi anfibi neri, dà ragione al marito. Due ragazzini, i più piccoli della comitiva, non avranno 14 anni, il primo dei due biondino, molto femminile, capelli biondi lunghi legati dietro la nuca a codino, stanno mangiando delle patatine e quelli seduti insieme a loro sulle panchine, vicini, più grandi, affondano le mani nei loro cartocci e ghermiscono pugni di "fritte"...per dirla come loro. Il ragazzino femmineo saluta un giovane che appare all'improvviso, più grande di tutti, forse diciottenne. Cammina ciondolando come un adulto, come un boss di qualcosa adulto. Lì saluta tutti, apre un pacchetto di sigarette intonso e le distribuisce. Poi ecco appena uscite dalle sliding doors, due ragazze sui sedici anni, leggins neri e completi neri, capelli lunghi e inumiditi. Fumano da grandi. L'aspirante boss, il ragazzotto moro , capelli rasati di fresco, baffetti incipienti, le guarda come se fossero appartenenti alla sua scuderia. Il piccolo biondino femminile gli dice:"mio fratello ha saputo che sono stato alle giostre di Corsico e mi ha picchiato". Il grande ride e gli fa una carezza sulla fronte. C'è un mondo in quella carezza, ma non mi va di approfondirlo. Finisco il mio toscano e mentre uno dei due riders cingalesi sta partendo dopo aver messo al sicuro due sacchetti di cibo nella bag sul retro della sua bici elettrica da portare a chissà quali miss e mister "dieci minuti per due spaghetti, anche no", attraverso le sliding doors...Salgo da un nastro mobile trasportatore al piano superiore dove c'è il cosiddetto"Rione goloso", una piazzetta lungo la circonferenza della quale ci sono filiali delle mille catene di fast food e al centro una spianata di tavolini e sedie per consumare, davanti ad uno schermo televisivo gigantesco al momento su Sky. Mi siedo ad uno di questi tavoli biancorossi Lanerossi Vicenza e osservo lo schermo. Qualcuno sta intervistando Costacurta e i primi piani sono incredibilmente dettagliati. Costacurta ha molti peli sulle orecchie...Il cingalese che se n'era andato per la consegna portava un impermeabile alla tenente Colombo e per proteggersi le scarpe dalla pioggia c'aveva messo su due sacchetti di plastica con la bandiera dell'Unione Europea...
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