Se esiste uno scrittore che ha ancora da dire nonostante non ci sia più, beh, questi è Manuel Vasquez Montalban. In questo ennesimo capolavoro della letteratura gialla, per modo di dire, perchè definire gialli i suoi libri è senza dubbio riduttivo, Manuel Vasquez Montalban mette in scena un racconto ancora una volta straordinario , che prende la stura da un Premio Letterario,Venice, istituito da un miliardario eccentrico, Lazaro Conesal, figura assolutamente contraddittoria e dotata di una propria filosofia cinica che gli ha del resto permesso di farsi una posizione facendosi largo nel capitalismo spagnolo e non solo. Bell'uomo pieno di contraddizioni, come del resto è il capitalismo suo brodo di coltura, il maturo imprenditore mette in scena questo premio di 500 milioni di pesetas, cifra enorme, ma compone una giuria e si avvale di consiglieri che egli paga per non giudicare alcun testo, arrogandosi egli medesimo il ruolo di giudice supremo e di decisore finale circa l'assegnazione del premio. Il luogo della cerimonia, da qualche parte a Madrid, attiguo alla residenza di Lazaro Conesal , si riempie di strani personaggi della letteratura spagnola e di imprenditori, che vorrebbero cogliere l'occasione per scambiare due parole con il Patron, a vario titolo. Pepe Carvalho, detective ex comunista , ex agente della Cia, ex tutto, ormai convertitosi ai piaceri della tavola come gourmet quasi professionale, autodefinitosi marxista della variante gastronomica, viene contattato da Alvaro Conesal, figlio del tycoon spagnolo, al fine di sorvegliare la cerimonia e proteggere il padre, in quanto, avendo molti nemici, corre rischi per la sua vita. L'introduzione al racconto è gustosamente ironica, al limite del sarcastico, a volte persino autoironica, sinonimo di intelligenza dell'autore, fa a brandelli tre quarti dell'intellighenzia letteraria spagnola, non dubitando che dietro decine di pseudonimi si nascondano personaggi realissimi ( che immagino , dato l'alto tasso di permalosità degli intellettuali di tutti i tempi e luoghi se la saranno presa a male). E Montalban mette in scena questa demolizione antropologica intessendo decine di dialoghi fra gli invitati al premio. Carvalho ascolta distratto, più invaghito dei piaceri del meraviglioso bar messogli a disposizione dal figlio di Conesal, che gli consentono di scoprire una marca di Wiskey particolare, lo Scapa, originaria di un'isoletta delle Orcadi scozzesi ( adesso so cosa regalare per un regalo di prestigio). Carvalho non ama molto spostarsi da Barcellona e torna a Madrid dopo alcuni anni , precisamente ci era stato nel 1980, per indagare sull'omicidio del segretario del Partito Comunista Spagnolo, da cui il testo "Assassinio al comitato centrale", e ritrova alcuni protagonisti di quella vicenda, la sua assistente all'indagine, Carmela, che nel frattempo ha avuto un figlio amante dell'Heavy metal che parla come un troglodita postmoderno. Nel frattempo, nemmeno il tempo di prendere posizione nella hall del premio, attigua alla residenza del Conesal, che si sparge la voce che il tycoon è stato trovato morto nella sua camera da letto, presumibilmente a causa dell'ingestione di alcune capsule di Prozac, essendo ciclotimico era affetto da periodi di alti e bassi, sostituite ad hoc con della stricnina. Subito l'indagine prende corpo, la sera stessa del delitto o presunto tale, questo lo lascio alla curiosità di chi voglia leggere il testo , condotta dall'ispettore Ramiro, con Carvalho sullo sfondo, un Carvalho che ritrova un ex torturatore franchista soprannominato Dillinger, ambiguamente a capo della sicurezza di Conesal. Dagli interrogatori con i vari personaggi, critici letterari, ex alleati economici di Conesal, viene fuori di tutto, tradimenti con mogli altrui, intrighi, minacce. Solo la sapiente ragnatela di Carvalho, appollaiato dietro l'apparente sicurezza dell'Ispettore Ramiro, consentirà infine di scoprire la verità. E il premio, infine, sarà stato assegnato? Agli intrepidi lettori il compito di scoprirlo. Consigliatissimo!
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